CASTELLO DI TORRECHIARA  
Borgo del Castello Langhirano (Pr)
tel. 0521 355255

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Web & social

https://www.facebook.com/CastelloDiTorrechiara/

 

Informiamo i gentili visitatori che a partire dal 𝟐𝟐 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 inizierà l'allestimento di un piccolo cantiere di restauro del 𝐋𝐨𝐠𝐠𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐦𝐞𝐫𝐚 𝐝’𝐎𝐫𝐨 per effettuare il ritocco pittorico delle superfici decorate e lapidee con interventi puntuali di consolidamento anche sulle colonne in arenaria del cortile.
 I lavori dureranno circa 30 giorni e il loggiato sarà chiuso al pubblico con apposita segnaletica.
 

Si informano i gentili visitatori che sono in corso i lavori di realizzazione degli impianti speciali di sicurezza
con possibili variazioni al percorso di visita.

We inform our kind visitors that we are working for safety and security systems. Any changes to the route
will be posted at the starting point and announced.

A seguito di un'ordinanza del Comune di Langhirano per la regolamentazione del traffico veicolare a partire dal 2 giugno 2023 (fino a revoca) dalle ore 10:30 alle ore 18:30 nei giorni di sabato, domenica e festivi verrà predisposta la chiusura al traffico di Strada del Castello e il divieto di accesso ai veicoli all'interno del Borgo di Torrechiara.
Residenti, proprietari di immobili, operatori, lavoratori, muniti di specifico contrassegno, sono esclusi dall'applicazione dell'ordinanza.
I visitatori con disabilità potranno accedere come sempre al Castello di Torrechiara. Per le modalità di accesso consigliamo di contattare la biglietteria al numero di telefono 0521 355255

 

ORARI DI APERTURA

Si comunica la chiusura del Castello di Torrechiara (PR) nelle giornate di domenica 10, domenica 17, domenica 24 dicembre p.v. per una serie di contingenze tra cui la persistente e drammatica carenza di personale di custodia.

prima domenica di ogni mese > ingresso gratuito

Lunedì: chiuso

Da martedì a venerdì: dalle 9:00 alle 15:00 (ultimo accesso ed emissione biglietti 14:30)

Sabato, domenica e festivi: dalle 11:00 alle 17:00 (ultimo accesso ed emissione biglietti 16:30)

 

Per accedere al castello di Torrechiara nei giorni di domenica e festivi è obbligatorio effettuare la prenotazione, esclusivamente chiamando la biglietteria al numero 0521-355255, con almeno un giorno di preavviso.

Si accettano massimo 15 persone ogni 10 minuti per una visita della durata massima di 45 minuti.

In caso di ritardo l'ingresso verrà differito al primo orario disponibile.

Le guide che necessitano di ulteriore tempo per le spiegazioni dovranno soffermarsi con il proprio gruppo all’esterno del portone del Castello, cioè nel borgo.

Si raccomanda di seguire il percorso di visita segnalato e di rispettare il tempo di visita.

 

VISITE ACCOMPAGNATE ALLE MURA:

Dal 6 ottobre partono le visite accompagnate alle mura (camminamenti esterni ovest e sud) a cura del personale museale. In questo modo si avrà la possibilità di accedere ad un luogo iconico della fortezza ed estremamente importante per il suo sistema difensivo (difesa piombante, camminamenti di ronda, postazioni di avvistamento, cannoniere etc...)

Alle ore 11.30 ogni giovedì e venerdì a partire dal 6 ottobre al 7 dicembre compreso.

Massimo 15 persone, prenotazione obbligatoria al numero 0521 355255

 

LABORATORI E VISITE GUIDATE SABATO E DOMENICA:

Sabato 28 ottobre (ore 11; ore 14 e ore 15,30) “Medioevo in armi”. L’evoluzione degli strumenti bellici individuali, difensivi e offensivi, nell’epoca medioevale. Con esposizione di vari oggetti nella Torre del Leone e salita al piano nobile per osservare le armi farnesiane nel Salone dei Giocolieri e l’armatura ‘400esca di Pier Maria Rossi affrescata nella Camera d’oro. Per famiglie.

I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria ai seguenti contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 3401939057.

Nei sabati di novembre e dicembre i Laboratori proseguiranno a pagamento (€ 5 salvo gratuità per bambini fino ad 11 anni e accompagnatori) con l’aggiunta dei temi: “Giovani detectives in Castello”, “Costruisco il mio stemma di famiglia” e “Cuore, amore e potere”.

I Percorsi di visita si svolgono ogni domenica (ore 11 e ore 15), a pagamento (€ 3,50) e sono rivolti agli adulti e famiglie. Si parte domenica 15 ottobre con il tema “Gotico, neogotico ed ipergotico” con focus sulla Camera d’oro e la sua ricostruzione neomedievale del 1911.

Proseguiranno altre visite nelle domeniche successive con i temi: “Porci e porcari nel Medioevo”, “Medioevo in armi”, “Dal trabucco alla bombarda”, “Il paesaggio ed il buongoverno nella Camera d’oro del Castello di Torrechiara”, “Due cuori ed un castello”, “Araldiche ossessioni, oniriche visioni” e “Gli stemmi di Torrechiara raccontano la storia”.  

I posti sono limitati (massimo 20 persone a turno) e la prenotazione è obbligatoria ai seguenti contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 3386310900.

 

 

GIORNATE AD INGRESSO GRATUITO:

Santo patrono di Parma Sant’Ilario 13 gennaio, 25 marzo Annunciazione, Anniversario della Liberazione 25 aprile,

Festa della Repubblica 2 giugno, San Giacomo 25 luglio e Giornata dell'Unità Nazionale 4 novembre.

 

ACQUISTO BIGLIETTI ONLINE:

E' possibile acquistare i biglietti online, per i giorni e gli orari sopra indicati, al seguente link https://pagonline.cultura.gov.it/pagamenti-pagopa/acquista/acquista_biglietto.do

IMPORTANTE: inserire nella causale il nome del museo

Prima dell'acquisto è necessario registrarsi al portale https://pagonline.cultura.gov.it/pagamenti-pagopa/registrazione/visualizza_registrazione.do

ATTENZIONE! Rimborso biglietti acquistati con PagoPa

Non è previsto il rimborso nè del prezzo del biglietto, nè delle eventuali commissioni di servizio, nel caso di rinuncia o impossibilità, per qualsivoglia motivo, da parte dell'utente a visitare il museo.

Non è altresì previsto alcun rimborso e/o recupero dei biglietti anche nel caso in cui il visitatore commetta errori nelle fasi di acquisto on line del biglietto laddove abbia già chiuso la transazione.

In caso di vendita per via elettronica è quindi esclusa la facoltà di recedere ai sensi dell'articolo 59 alla lettera n del codice del consumo. Si invitano pertanto i gentili visitatori a verificare con la massima attenzione la data di prenotazione prescelta, corrispondente al giorno di visita, prima di confermare l'acquisto.

 

Si prega di prestare particolare attenzione durante la visita al castello: alcuni percorsi sono disagevoli. Si consiglia ai gentili visitatori di indossare calzature chiuse e con suola antiscivolo.

La direzione non risponde di eventuali danni o infortuni.

I minori di 12 anni devono essere accompagnati.

I cani-guida per non vedenti e i cani per pet therapy certificata sono i benvenuti nella nostra sede, in tutti gli altri casi l’accesso agli animali non è consentito. In convenzione con BAUADVISOR è disponibile un servizio a pagamento di Dog Sitting e Dog Walker prenotabile con almeno 24 ore di anticipo a questo link.

Le riprese fotografiche e video, senza l’uso di stativi, luci e treppiedi, sono consentite solo ad uso personale. Ogni altra ripresa deve essere preventivamente autorizzata scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. all’attenzione dell’Archivio Fotografico.


chiuso nei giorni 1 gennaio, 25 dicembre

 

Modalità di accesso e visita:

La capienza consentita all’interno dei luoghi della cultura è pari a quella massima autorizzata prima della pandemia (nello specifico 99 persone complessivamente presenti per il Castello di Torrechiara), anche in caso di manifestazioni, come eventi, conferenze e concerti.


 

Si comunica che questo istituto s'impegna per offrire al pubblico un orario di visita quanto più esteso possibile, nel rispetto dei criteri per l'apertura al pubblico, la vigilanza e la sicurezza dei musei e dei luoghi della cultura statali previsti dal D.M. del 30 giugno 2016, in attesa che vengano espletate le previste procedure concorsuali finalizzate al superamento delle attuali carenze organiche e al conseguente incremento del personale in servizio.

Ingresso

GENTILI VISITATORI,

NON E' POSSIBILE ACQUISTARE I BIGLIETTI CON BANCOMAT O CARTA DI CREDITO.

I BIGLIETTI SI POSSONO ACCQUISTARE SOLO IN CONTANTI O TRAMITE PAGO PA

Si comunica che dal 15 giugno al 15 dicembre 2023 (decreto legge 1 giugno 2023 n. 61) il biglietto di ingresso in tutti i luoghi della cultura statali subirà l’aumento di 1 euro per ogni tariffa prevista ad eccezione delle gratuità di legge, card e abbonamenti. 

Il ricavato dovuto all’aumento sarà interamente devoluto alle zone colpite dai recenti eventi alluvionali in Emilia-Romagna, Marche e Toscana come contributo per fronteggiare l’emergenza. 

Grazie per il vostro sostegno! 

intero € 5,00 agevolato € 2,00 giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni

gratuito per tutti i cittadini di età inferiore a 18 anni.

sono previste ulteriori agevolazioni per l'ingresso controlla il seguente link: https://cultura.gov.it/agevolazioni


Accessibilità

Carta della qualità e dei servizi

Scarica il documento (aggiornato a ottobre 2017)

 

REGOLAMENTO MATRIMONI

Scarica il regolamento

Tabella riassuntiva modalità e costi

 

Opuscolo in omaggio

L'opuscolo “Collezione Cordero donazione di antiche armi e armature al Castello di Torrechiara in
vendita presso la biglietteria del Castello al costo di 2,00 € quale titolo integrativo al biglietto di ingresso,
a far data dal 1 gennaio 2022, sarà distribuito come omaggio a titolo
divulgativo alle seguenti categorie di utenti:

- guide turistiche,

- interpreti turistici in affiancamento alle guide,

- accompagnatori turistici e guide escursionistiche,

- insegnanti,

- studenti corsi di laurea e post laurea in architettura, conservazione dei beni culturali, scienze della
formazione o lettere e filosofia con indirizzo archeologico o storico-artistico;

fermo restando la vendita dello stesso per tutte le altre tipologie di visitatori.

 

 

 CASTELLO DI TORRECHIARA 

Scopri il Castello di Torrechiara e la sua storia d'amore

 

torrechiara con valle1

 

"le due cinta di mura, le cortine piantate sopra un esatto quadrato, e le quattro torri disegnano insieme come una piramide ciclopica graditissima all'occhio e, di fatto, elegantissima".

Così nel 1894 Corrado Ricci descriveva il castello di Torrechiara, frazione del Comune di Langhirano, in provincia di Parma, cogliendo quel senso di armonico equilibrio che il visitatore  avverte alla sua vista.

Posto nelle prime propaggini dell'Appennino, a sud della città di Parma, in una zona collinare da secoli coltivata a vigneti, in posizione strategica su di un'altura che domina la sottostante vallata percorsa dal torrente Parma, il castello gode di un panorama di grande fascino, sia verso lo sbocco della valle sia verso la città ed è senza dubbio uno dei più notevoli esempi di architettura fortificata non solo dell'Emilia Romagna, ma di tutta Italia.

Fu fatto costruire tra il 1448 e il 1460 da  Pier Maria Rossi, conte di San Secondo, grande condottiero al servizio dei Visconti, perché, da un lato, controllasse lo sbocco del torrente Parma  nella pianura e rafforzasse quello scacchiere fortificato, che garantiva gli accessi dalla Liguria e dalla Toscana, in mano alla sua famiglia, e, dall'altro , per farne la sua dimora con l'amata Bianca Pellegrini da Arluno.

La rocca, che mostra l'influenza dei castelli sforzeschi-viscontei, nasce dunque non solo come strumento di difesa, ma anche come dimora signorile, fondendo strutture difensive e residenziali.

Il castello di Torrechiara, composto dal maniero e dall'antico borgo alto, è costruito su una piattaforma murata posta al sommo di un colle terrazzato (a m.278 s.l.m.): i  lati orientale e  meridionale  della piattaforma sono stati costruiti artificialmente, come rivelano i numerosi locali sotterranei ricavati all'interno dei bastioni delimitati dal primo giro di mura, oggi visitabili, dopo un attento lavoro di recupero, conclusosi nel 2006.

 

Il castello è delimitato da un doppio fossato con ponti levatoi e, pur soggetto a vari ingrandimenti e restauri, conserva la sua mole di epoca tardomedievale, con quattro torri angolari a forma quadrata : a nord il mastio, detto  torre del leone, stemma nobiliare dei Rossi, di altezza doppia  rispetto agli altri; a nord est di S.Nicomede, sopra l'omonimo Oratorio; ad ovest del Giglio; ad est della Camera d'oro. Le torri sono collegate da una doppia cortina muraria a merlature ghibelline, che definiscono un cortile rettangolare, detto Cortile d'onore (lato lungo m.26,55). Il cortile ha un lato porticato con volte a crociera e colonne in laterizio, nel primo ordine, e arenaria nel secondo, con soprastante loggiato. Vi si accede attraverso un lungo passaggio coperto. Verso la fine del XVI secolo furono sul fronte orientali innestati, sulle torri angolari della seconda cinta , due corpi di fabbrica con soprastanti terrazze coperte, creando un belvedere che domina su un amplissimo panorama.

Dal cortile, che conserva quasi intatta l'impronta stilistica quattrocentesca, si accede all'oratorio di S.Nicomede (torre nord-est), con portone originale costellato di borchie coi monogrammi di Bianca e Pier Maria e affreschi di Cesare Baglione: qui i due amanti si sarebbero fatti seppellire, come sembrano testimoniare due lapidi.

L'interno del castello è ricchissimo di sale affrescate, principalmente a temi naturalistici, fantastici e a grottesche.

Al piano terreno, le decorazioni delle sale di Giove, del Pergolato, della Vittoria, del Velario sono da ascriversi a Cesare Baglione, mentre la sala degli Angeli, con richiami alla cupola del Correggio nel Duomo di Parma, ad anonimo parmense dei primi decenni del ‘600, e la sala degli Stemmi è di epoca sicuramente posteriore.

 

Al piano superiore è il grande salone degli Acrobati, con affreschi sempre di Baglione e di Giovan Antonio Paganino (ultimi decenni del ‘500) e la più famosa Camera d'oro (torre di nord-est), la stanza nuziale che deve il suo nome alle foglie d'oro zecchino che un tempo rivestivano le formelle alle pareti, affrescate tra il 1460 e il 1462 da Benedetto Bembo (1420-25-1493?) , o, secondo recenti ipotesi attributive, dal meno noto fratello Gerolamo, con scene, nelle lunette della volta, del rituale dell'amore cavalleresco e, nelle vele, del pellegrinaggio d'amore di Bianca che va cercando, di castello in castello, l'amato, a celebrazione della potenza dell'amore e della vastità dei sui domini, restituiti con grande cura di particolari in vedute molto importanti dal punto di vista iconografico.

 

Gli stucchi in bassorilievo e le splendide formelle in terracotta con gli stemmi dei due amanti fanno di questo ambiente un esempio unico delle raffinatezze tardogotiche che caratterizzarono la corte di Francesco Sforza. Sullo stesso loggiato, su cui si affaccia la Camera d'oro, si snodano altre tre stanze dipinte dal Baglione, recentemente restaurate, dette dell'Aurora, del Meriggio e del Vespro, decorate con una serie di spettacolari panorami.

La Camera d'oro fu, nel suo arredo, completamente ricostruita su progetto dell'architetto Lamberto Cusani, dai pittori Amedeo Bocchi e Daniele De Strobel, dall'ebanista Ferdinando dell'Argine, dagli scultori Renato Brozzi ed Emilio Trombara, per rappresentare l'Emilia Romagna all'esposizione etnografica di Roma del 1911, nell'ambito delle celebrazioni dell'Unità d'Italia (1861-1911).

Nel 2004 la Soprintendenza BAP dell'Emilia, che aveva in consegna il castello, ne ha curato un nuovo allestimento, con la ricollocazione filologica degli arredi superstiti (tra cui il letto con alzata con coperta nuziale, il tavolino, il banco da preghiera, la cassapanca) e la variazione del percorso di visita, che da qui ha inizio, quale antefatto introduttivo alle sale quattro-cinquecentesche e alla Camera d'oro originale e testimonianza del clima culturale parmense di inizio Novecento.

Il castello è sede di numerosi spettacoli estivi, tra i quali il Festival di Torrechiara "Renata Tebaldi" ed  è stato spesso usato, proprio perché molto ben conservato e ricco d'atmosfera, quale set cinematografico di film come Ladyhawke di Richard Donner.

Dal 2015 il Castello è gestito dalla Direzione Regionale Musei dell'Emilia Romagna.

(testo di Chiara Burgio; foto Mauro Davoli)